Andrea Severini

Un cittadino in MoVimento

Forno pubblico al Santa Maria della Pietà? Perché no?

Capita che degli anarco-panettieri appartenenti ad un Gruppo d’acquisto, precisamente il Rivoluziomario di Monte Mario, comincino a chiacchierare durante una riunione sull’esistenza di 5 forni presenti al Santa Maria della Pietà in totale abbandono.

Capita che questi panettieri della domenica comincino a pensare che forse sarebbe stupendo se ci fosse un forno pubblico funzionante, proprio lì, al Santa Maria della Pietà.

Sempre questi amatori della pasta madre si chiedono perché quei forni non siano funzionanti. Quindi che fare?

Il gruppo prende coraggio e comincia ad accarezzare l’idea di riaccendere un forno abbandonato per poter cuocere il pane, scambiarsi le ricette, magari cuocere le lasagne, il pollo della domenica o cuocere delle torte per far rivivere il parco, per far socializzare le persone e creare una comunità che ruoti intorno al forno, alle ricette per la panificazione e tanto altro.

Quindi si è deciso di fare una riunione operativa al più presto per capire bene come muoversi e come far rivivere quel senso di comunità che tanto manca nel nostro quartiere.

Oggi incuriosito sono andato a vedere uno dei cinque forni, sono rimasto di stucco!

E’ bellissimo, guardate le foto!

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Perché questi tesori sono abbandonati? Perché abbiamo permesso tutto questo?

Quindi domando alle istituzioni del municipio o chi per loro, come possiamo dare ai cittadini questi tesori nascosti e abbandonati?

Quali sono le azioni per poter riappropriarsi di spazi pubblici? E’ possibile che per far valere e rivendicare spazi pubblici si debba aspettare sempre che i cittadini si muovano? Magari facendo delle azioni al limite del legale? Perché oltre i forni, tutto il Santa Maria, a parte qualche padiglione, è in stato di abbandono totale? Spero che questo gruppo di cittadini abbia la forza per far riaccendere questo forno, con o senza le istituzioni.

Di seguito alcuni scatti di padiglioni abbandonati e degradati.

abbandono 001 abbandono 002

abbandono 003 abbandono 004 abbandono 005 abbandono 006 abbandono 007 abbandono 008 abbandono 009

abbandono 011 abbandono 012

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Forno pubblico al Santa Maria della Pietà? Perché no?

  1. Pingback: Parte il progetto per riattivare il forno popolare a Montemario | Blog di Angelo Diario

  2. maurizio in ha detto:

    dire in supplemento rafforzativo,,,,,,,, in quel fornetto ci sono dei bagni, sono al lato opposto dell’entrata e quindi c’è molta distanza per fare dei bisogni o bere un pò d’acqua, renderemmo questo servizio attivo che è utile a tutti quelli che frequentano,corrono o girano con il cane nel parco, tutto a nostre spese, come la pulizia intorno. Chiediamo solamemente se per cortesia potremmo usare il casolare forno per :dei corsi sociali su come fare il pane cuocendolo in loco;usare l’area dando la possibilità a famiglie di poter fare dei pic nic; un barbeque non pericoloso, dato che è all’interno;fare la pizza; insegnare a fare la pizza. L’unica cosa detta alle persone che verranno ,sarà un’offerta libera, per il materiale,per l’igene del forno e bagni,per la pulizia del piazzale davanti e il terreno intorno. Dato come sono distrutti i bagni e ridotta la casupola del forno, prima che si debba pagare per portare via le macerie,spero in un vostro aiuto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Andrea Severini

Un cittadino in MoVimento

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Blog di Angelo Diario

Che la rivoluzione culturale abbia inizio!

Enrico Stefàno|Emozioni a 5 Stelle

Non serve una centrale da un MegaWatt, ma un milione di cittadini che producano un Watt

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: