Andrea Severini

Un cittadino in MoVimento

Metti un giorno da cialtrone

Stasera ho due minuti per rilassarmi e voglio farlo descrivendo una giornata particolare che ho passato Sabato scorso in compagnia di amici.

Ho passato un giorno da cialtrone, da cialtrone in bicicletta.

Sono già quattro viaggi che faccio con questo gruppo di amici e devo dire che è come stare in famiglia.

Si perchè loro non pensano alla bici come un mezzo per andare veloci e macinare chilometri in minor tempo possibile, vestirsi con la tutina e prendere energizzanti per andare più forte, loro interpretano questo mezzo come il mezzo per esplorare, viaggiare e andare alla ricerca di posti particolari con un unico scopo, stare insieme, mangiare(come pochi) e divertirsi.

Ecco la bici come mezzo di trasporto, condivisione e socializzazione.

Sabato siamo andati a Leonessa, abbiamo preso il treno da Roma direzione Terni e poi un altro treno improbabile che da Terni ci ha portato in un paesino chiamato Antrodoco. Treno improbabile perchè aveva tre vagoni e andava a gasolio, più che un treno sembrava un camion con le marce.

Scesi in questo paesino la prima tappa è stata un bar e negozi di formaggi, quindi ancor prima di mettersi in sella il “cialtrone” pensa alla sostanza.

Il percorso impegnativo in salita fino alla “Tana del Lupo” è stato piacevole, con pause, sudore(tanto), chiaccherate e foto.

Arrivati al ristorante dopo un paio di ore, le gambe, stanche ma non troppo, sono finite sotto il tavolo e qui, i veri cialtroni, si rivelano per quello che sono:

Abbondanti e dozzinali i loro banchetti con fiumi di vino ad accompagnare.

Questo viaggio era dedicato al memorial del grande Bud Spencer che proprio alla Tana del Lupo veniva spesso a mangiare.

Non poteva mancare la colonna sonora dei film mitici del grande Pedersoli.

Dopo la succulenta mangiata siamo ritornati sulle nostre biciclette, che sembravano trasformate in cancelli con le ruote, vista la quantità di cibo e vino ingurgitati.

Davanti a noi un salitone incredibile, che sembrava senza fine e che ci ha fatto digerire tutto in un’ora e che ci ha fatto maledire i fagioli tracannati a cucchiaiate.

Poi per fortuna tutta discesa fino a Terni dove, da veri cialtroni, riusciamo a perdere anche il treno per il ritorno a Roma. Un centinaio di Km in tutto.

Per grazia di trenitalia dopo un paio di ore ne arrivava un altro, che però ci ha fatto concludere la bellissima giornata tardissimo, a mezzanotte ero sotto la doccia.

Se volete fare dei viaggi in bici, in giro per il Lazio e dintorni, vi consiglio di seguire questo sito, che è curato molto bene per avventurarsi in percorsi studiati da Claudio e da tutti i cialtroni della combriccola:

http://www.abbondantiedozzinali.it

Poi se vi volete aggreggare ai prossimi viaggi seguite la pagina fb mettendo mi piace qui :

https://www.facebook.com/Abbondanti-e-Dozzinali-191431290988234/?fref=ts

Alcuni scatti cialtroneschi di Sabato:

 

 

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2 pensieri su “Metti un giorno da cialtrone

  1. Bellissimo racconto e già grandi idee per il lago di Bracciano. Grazie Andrea

  2. Ciao, Andrea
    Anch’ io amo la bici, soprattutto quando il tempo permette
    E’ un mezzo di libertà , senza consumi che permette itinerari belli e suggestivi
    Piacevole davvero la vostra Avventura in bici

    Un sorriso estivo
    Mistral

    Ps: che mangiata…

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