Andrea Severini

Un cittadino in MoVimento

Archivio per la categoria “Uncategorized”

#5MinutiPerRoma

Roma-al-tramonto

 

Scusi, ha 5 minuti??

No No..mi dispiace vado di corsa, mi scusi!

Spesso questa è la risposta che diamo quando qualcuno ci chiede del tempo e ci distrae dalla nostra routine quotidiana.

E se quella domanda non fosse posta da una persona ma da una città?

Una città nella quale viviamo e che amiamo come se fosse una persona a noi cara?

Parlo della nostra amata Roma, tanto deturpata negli anni da molte persone incivili e menefreghiste.

È ora di dimostrare quanto l’amiamo!

Vorrei lanciare un’iniziativa che testimoni l’amore per la città eterna da parte di cittadini consapevoli.

Questo amore lo possiamo dimostrare regalando 5 minuti della nostra vita a questa città.

Quindi vorrei proporre a tutti i romani di partecipare via INSTAGRAM o FACEBOOK  a questa iniziativa d’amore.

Come fare?

I 5 minuti da dedicare a Roma in pratica consistono in piccole azioni di RETAKE che verranno ‘documentate’ facendo una foto alla situazione di degrado/inciviltà/incuria e una foto alla risoluzione del problema. 

Ad esempio potrebbe essere una bottiglia buttata in strada oppure un pacchetto di sigarette o delle buste di plastica o delle cartacce gettate a terra o qualsiasi altra situazione.
Si fa la foto del prima e del dopo e si posta sui social con hastag

#5MinutiPerRoma.

Basterebbero 5 minuti a cittadino per rendere il posto in cui viviamo migliore.

Ovviamente tutto questo non è per sostituirci ai servizi comunali, per i quali paghiamo le tasse e che giustamente dobbiamo pretendere che facciano il loro lavoro, ma è per dare un segnale di senso civico a tutti gli incivili ed isolare queste persone facendoli sentire in minoranza, vi ricordate la teoria delle finestre rotte?? Ecco si devono sentire isolati.

Facendo vedere che se loro sporcano ci sono molti più cittadini che puliscono, ne sono convinto e dare un segnale di senso civico sopratutto ai ragazzi che con i social ‘smanettano’ credo sia molto importante.

Magari fare delle foto divertenti potrebbe essere il modo per invogliare sempre più a postare e partecipare anche per piccoli interventi.

Tutte queste foto verranno postate nelle pagine social instagram facebook Twitter l’hashtag:   #5minutiPerRoma.

Tutto questo per dimostrare che esistono nella città più bella del mondo cittadini consapevoli che dedicano il loro tempo al bene comune, dedicando solamente 5 minuti del proprio tempo nell’arco della giornata.

Non si tratta di un Movimento politico, l’unico colore è quello della passione e la voglia di vedere Roma rinascere nel decoro.

La politica la lasciamo fuori per un istante e cerchiamo il senso civico di tutti i cittadini consapevoli.

Quindi spero che l’iniziativa prenda piede, questa idea mi è venuta vedendo un profilo che ha avuto un successo mondiale per pulire le spiagge, che se vi interessa potete vedere qui

Allora buoni #5MinutiPerRoma

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Lo sapevi che? Se non hai il biglietto…

Continua lo sapevi che?

Informazioni semplici che magari non tutti conoscono,

oggi parliamo di trasporto pubblico e di biglietti.

Lo sapevi che se non hai i soldi spicci per comprare un biglietto o magari è tutto chiuso oppure la macchinetta dei biglietti è guasta puoi acquistare un biglietto Atac tramite telefonino?

Ti basta scaricare l’APP MYCICERO sul tuo telefonino e il gioco è fatto!

Questa applicazione ti permette anche di pagare la sosta della tua automobile sulle strisce blu, questa app ti permette di pagare senza andare a cercare la colonnina e sopratutto paghi per l’effettivo tempo trascorso sulle strisce.

Oggi però parliamo di biglietto per bus e metro.

Una volta scaricata l’APP, bisogna registrarsi.

Come?

Facile clicca su iscriviti e compila il form con i tuoi dati,

basta avere una carta di credito da associare al tuo account in modo che ogni volta che userai l’app per comprare un biglietto l’operazione sarà velocissima e semplice.

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Una volta iscritto dovrai decidere un PIN di sicurezza da inserire ogni volta che devi acquistare il servizio,

facile no?

Per entrare in metro non dovrai far altro che visualizzare il codice QR che ti compare al momento dell’acquisto del biglietto e poggiare il telefonino al lettore del codice, magicamente le porte si apriranno.

Piccoli gesti cambiano il mondo, che aspetti?

Questi i servizi offerti dall’APP.

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Buona vita.

Lo sapevi che? Banca Etica…

banca-etica

Continua l’appuntamento con lo sapevi che?

Stavolta parliamo di banche più precisamente di Banca Etica.

Questa banca esiste dal 1999 ed è una delle più floride in Italia, investe i risparmi dei propri clienti(anche i miei pochi spiccioli) in cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.

Un dato verificabile e pubblico qui

Banca Etica è l’unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati  e sopratutto non investe i NOSTRI RISPARMI in speculazioni finanziarie e in finanziamenti alquanto discutibil(armamenti, impatto sociale, impatto ambientale, paradisi fiscali, tutela del risparmiatore, energia nucleare e privatizzazione dei sistemi idrici)

Sviluppa l’attività bancaria a partire dai principi fondativi sanciti nell’articolo 5 del loro statuto: trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano.

Quasi tutti noi possediamo un conto corrente, come dico spesso, i piccoli gesti cambiano il mondo.  Quindi perché non cambiare banca ed affidare i nostri risparmi a chi li investe per i fini sopra descritti?

A Roma la filiale si trova qui e si può anche aprire un conto online, costa un po’ di più(non troppo)dei conti classici ma almeno so che i miei soldi non andranno a finanziare cose che combatto tutti i giorni.

A volte basta poco, solo volerlo.

Lo sapevi che? L’olio nel lavandino…

olio

 

Seconda ‘puntata’ di lo sapevi che, stavolta parliamo di Olio usato, che può essere altamente inquinante e non tutti conoscono gli effetti devastanti di una pratica che vedo spesso fare a molte persone.

Rispolvero delle nozioni che preparammo, insieme al gruppo del municipio 14,  anni fa:

Dopo aver preparato un’ottima frittura o cucinato con olio, molti buttano via l’olio nello scarico del lavandino, in altri scarichi domestici o lo gettiamo nel cassonetto dei rifiuti, chiuso in un barattolo o in una bottiglia, pensando che dello smaltimento se ne occuperà qualcun altro, MA… non tutti sanno che una volta entrato nel sistema fognario, l’olio forma uno strato più o meno sottile sulla superficie dei liquami che:

– quando arriva nel sottosuolo, forma uno strato sottile attorno alle particelle di terra e impedisce alle piante l’assunzione delle sostanze nutritive;

– quando raggiunge pozzi di acqua potabile li rende inutilizzabili: l’olio mescolato all’acqua ne altera il gusto rendendola imbevibile (pensa che è sufficiente un solo litro di olio per contaminare un milione di m3 di acqua o uno specchio d’acqua di circa 1.000 m2!);

– se raggiunge uno specchio d’acqua superficiale, ad esempio un lago o uno stagno, può formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e quindi compromette l’esistenza della flora e della fauna;

– disperso in mare forma un velo sottilissimo che impedisce, oltre all’ossigenazione, anche la penetrazione in profondità dei raggi solari con gravi conseguenze per l’ambiente marino.

Quindi raccoglilo quando è a temperatura ambiente in un contenitore(vetro sarebbe meglio) e mettilo sotto al lavandino, quando è pieno portalo al centro di raccolta olii usati nel tuo municipio(mappa).

Nel municipio 14, oltre al centro di raccolta, c’è un supermercato che ha installato, presso la Conad in via trionfale 11472, un bidone per la raccolta dell’olio usato grazie alla sensibilità del proprietario.

Buona vita.

Lo sapevi che? Dillo ad Ama…

Ciao bentrovati,

Da oggi inauguro una nuovo appuntamento su queste pagine piene zeppe di parole, molto spesso poco utili alla collettività, per il contenuto alquanto personale, chiamando questo spazio: Lo Sapevi che?

Questa rubrica cercherà di veicolare informazioni semplici, utili alla nostra comunità, per cercare di smuovere le coscienze e migliorare le nostre conoscenze sui servizi che ci circondano e che magari sfuggono ai cittadini della città più bella del mondo, Roma.

La prima “puntata” la dedico ad Ama e come un cittadino romano può essere utile, con un semplice click, alla collettività, per il bene comune.

Esiste un servizio molto efficiente che ho provato personalmente segnalando alcune situazioni di degrado nel mio quartiere e devo dire di essere soddisfatto del risultato e che le mie segnalazioni hanno sempre riscontrato un intervento tempestivo degli operatori ecologici.

Il servizio di AMA si chiama:  DILLO AD AMA (per andarci basta un click)

  1. Prima di tutto bisogna registrarsi tramite un semplice form:

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2. Una volta registrati si sceglie il tipo di segnalazione da fare: privati/famiglie o aziende

 

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3. Una volta entrati nel modulo bisognerà inserire indirizzo preciso con numero civico dove si richiede l’intervento e il gioco è fatto.

Le segnalazioni possono essere:

  1. Raccolta rifiuti ingombranti
  2. Contenitori stradali malfunzionanti
  3. Contenitori porta a porta malfunzionanti
  4. Pile e Farmaci
  5. Mancata raccolta stradale
  6. Mancata raccolta porta a porta
  7. Pulizia Stradale

per ognuna di queste categorie c’è un sottomenù che indica l’intervento che si richiede ad esempio per la pulizia stradale c’è:

Rifiuti abbandonati, Presenza di ingombranti, Necessità di pulizia stradale, Necessità di pulizia intorno al cassonetto e così per tutti gli altri tipi di intervento.

 

Riceverete una mail con il numero di pratica con indicato il tempo necessario per l’intervento(di solito 24 ore). Se l’intervento non viene effettuato entro il limite comunicato(di solito a me mai successo) bisognerà chiamare il numero indicato sulla mail per sollecitare.

Sulla stessa pagina c’è anche la possibilità di prenotazione del ritiro ingombranti, compostaggio domestico e bonifica amianto.

L’intervento e le segnalazioni di ogni singolo cittadino servono, non sono inutili.

La partecipazione è il sale della democrazia.

Ognuno deve essere il sindaco del suo metro quadro del proprio quartiere.

Insieme ce la possiamo fare.

Roma merita di ritornare al suo splendore, ma serve il vostro aiuto,

da soli non ce la faremo mai.

Buona vita.

I giornalisti? Quasi tutti PM…

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Ritorno a scrivere quattro righe sul mio blog per complimentarmi con alcuni giornalisti Italiani, per fortuna non tutti.

Veramente un bel lavoro state facendo, un lavoro onesto e pulito.

Degno del premio Pulitzer.

Come si può credere che la libertà di stampa in Italia possa essere al 77esimo posto nel mondo?

Impossibile, siete così limpidi e corretti.

Non mi sono mai piaciuti i paragoni e quindi non li faccio, non voglio paragonare il trattamento riservato a Virginia con gli altri politici. Questo è sotto gli occhi di tutti, ognuno valuta da solo, guardo oltre.

Vorrei solo che si portasse rispetto per una persona VOTATA da quasi 800.000 romani e che questo voto sia rispettato sempre.

Vorrei che questo voto non fosse sovvertito a suon di articoli diffamatori e di svilimento continuo del lavoro di tante persone che credono davvero in un cambiamento profondo. Su ogni questione scrivete che non va bene, che Roma è al collasso, che è in declino etc.

Vorrei che il vostro lavoro si limitasse al racconto dei fatti e non del gossip, a non costruire castelli in aria, intercettazioni telefoniche e relazioni mai esistite.

Vorrei che non venisse assediata continuamente, anche sotto casa la mattina, mentre porta nostro figlio a scuola, per farle domande al limite della decenza e appollaiati come gufi per scattate la foto del secolo. Date respiro alle persone.

Mi piacerebbe leggere meno ricostruzioni fantasiose e che il lavoro di tante persone venisse riconosciuto, ogni giorno.

Consiglieri, assessori, attivisti sempre in strada tutte le settimane che sono impegnati giornalmente per rimettere in piedi la città più bella del mondo.

Vorrei rispetto e questo sta mancando in ogni direzione.

Il rispetto manca tutte le volte che insinuate, che ricostruite, che partite da un pettegolezzo e ci fate un articolo, che permette agli ospiti delle vostre trasmissioni di insultare gratuitamente senza indignarvi e dissociarvi da quello che viene detto anzi sorridendo della battuta cafona e indegna (Vedi Sgarbi, Vedi Mussolini etc.), tutte le volte che pubblicate foto con manette(Dagospia ieri), tutte le volte che fate battute sessiste e maschiliste, tutte le volte che fate le stesse domande a ripetizione senza parlare dei problemi seri che ha questa città.

Nella società mordi e fuggi fate processi prima dei processi, nella società dove si consuma e si butta via tutto il vostro ruolo è  fondamentale, ma non riuscite a capirlo. Siete come dei lupi affamati che si buttano sulla preda pronti a divorarla.

Pubblicare chat private tra persone dove ci sono commenti penalmente irrilevanti è da vigliacchi. 

A chi interessano? Cercate da mesi qualcosa, qualsiasi cosa e non trovate nulla. Volete atterrare una persona e forse un giorno ci riuscirete pure, come è stato fatto per altre persone in passato, ma la sua testa sarà sempre alta, mentre voi sarete sempre costretti a chinarvi al vostro editore di turno che commissiona il vostro lavoro. Siate onesti con voi stessi se ci riuscite.

Vorrei vedere nelle voste chat private cosa vi scrivete su Tizio e Caio, chi è il collega che vi sta antipatico e che non sopportate, ipocriti.
Il rispetto prima di tutto, sempre.

A chiederlo è un papà stanco di spiegare al proprio figlio perché la mamma è sempre su tutti i TG, fosse la peggior criminale che questa città abbia mai partorito capirei.

Basta.

Cambiate mestiere, ormai penso che la laurea in giurisprudenza e concorso da magistrato non serva più, perché studiare codici e codicilli, siete bravissimi così,

il vostro mestiere è diventato

un lavoro da PM

e giuro che non è una parolaccia.

 

 

In un paese normale…

liberta

In un paese normale, oggi ci sarebbe stata una rivoluzione.

In un paese normale, se ci fosse stata la stampa libera, oggi in tutte le televisioni, si sarebbe detto che il parlamento decide di non decidere sul taglio netto dei costi della politica.

Si sarebbe inveito contro alcuni “onorevoli”, che ci raccontano da un po’ di tempo, che con un SI al referendum si risparmierebbero soldi, mentre oggi bastava approvare una semplice legge parlamentare senza DISTRUGGERE la nostra costituzione!

In un paese normale, magari dopo questa notizia, ci si sarebbe indignati per l’ennesimo sospetto di ‘ndrangheta all’EXPO di Milano(la grande città che ha superato, per numero di turisti, (Notizia ovviamente non vera)  Roma).

In un paese normale, non il nostro, si scrivevano fiumi di parole, si aprivano talk show sul razzismo di alcuni abitanti di Ferrara. Ci si sarebbe schifati di queste persone e sarebbe scattata una gara di ospitalità per persone meno fortunate di noi.

Invece oggi, in questo paese, parliamo di Frigoriferi.

Ridicolizzando la sindaca di Roma, cercando di sminuirla, e tutta la sua squadra, per aver detto una cosa normale e che tutti sospettano.

Il giro di rifiuti ingombranti(magari una parte) è probabilmente in mano alla criminalità.

E oltre all’inciviltà di qualche cittadino romano, esistono e non sono pochi, c’è un giro poco chiaro di traffico di ingombranti da accertare.

In un paese normale sarebbe passata inosservata questa dichiarazione, nel nostro dove la libertà di stampa è al 77esimo posto, dopo Nicaragua e Moldova, ci si fanno titoloni e si schernisce una donna e tutta la sua squadra per aver detto un’ovvietà.

Vorrei vivere in un paese normale, molto spesso però mi accorgo che è un paese al contrario.

Basterebbe poco,  noi non molliamo e tu?

 

Non è solo Caffè…

Non è solo caffè, dietro ogni chicco di caffè c’è una storia.

La storia del caffè Tatawelo è una storia di lotta, di condivisione e di solidarietà.

Ci sono persone che si sono ribellate alle multinazionali del caffè e che hanno deciso di uscire dallo sfruttamento che ogni giorno subiscono.

Grazie all’associazione Tatawelo e al prefinanziamento annuale, i contadini sono riusciti a rompere questo meccanismo e ora possono contare sui soldi che migliaia di persone inviano loro per la coltivazione del caffè in anticipo di un anno. Per un rapporto diretto produttore/consumatore senza intermediari.

Questo caffè non è trattato e non contiene pesticidi.

Qui il video che spiega come nasce il caffè TATAWELO

Anche quest’anno abbiamo pre-finanziato i contadini del Chiapas,  e Martedì arriverà a Roma.

Quando vi fate un caffè ricordate che dietro una “capsula” di caffè c’è una storia dietro,

c’è sofferenza e sfruttamento, non è solo caffè!

Ogni scelta giornaliera porta ad una conseguenza, consumare in modo critico significa dare risalto, valore e dignità a persone che hanno alzato la testa contro lo sfruttamento giornaliero.

Il prefinanziamento ripartirà a breve entro la fine dell’anno per la raccolta del 2017.

Grazie a Valeria, Marco, Luciano, Luca, Federica, Pasquale, Kat, Angelo, Carosi che credono da anni in questo progetto, grazie di cuore.

 

 

Le emozioni da condividere…

 

Un mese fa, ad una pedalata di luna piena, ho incontrato l’ ex proprietaria della mia bicicletta .

Tra una chiaccherata ed un’altra mi disse che le sarebbe piaciuto fare un viaggio in solitaria in bicicletta ma che purtroppo non possedeva più una bici idonea per un viaggio.

Io, sinceramente,  per fare il figo di primo acchitto, le ho detto :”se vuoi ti presto la mia, tanto ne ho quattro!

Tranquilla, se vuoi basta che mi contatti”. Così per formalità , per educazione insomma, credendo che mai avrebbe accettato.

Un paio di settimane fa invece, ho ricevuto via FB, un messaggio privato di Marzia che mi chiedeva se fossi ancora intenzionato a prestarle la bici.

Devo essere sincero ho tentennato.

La mia bici?

Prestata ad una ragazza vista una volta?

Mmmhhhh…sei pazzo?

Mmmmhhh e se poi scappa?

Mmmmmmhhhhhh e se poi gliela rubano?

Questi i pensieri ricorrenti.

Insieme a questi pensieri negativi e preoccupati ne girava però uno che ha preso sempre più forma:

Mmmhhhhh ma dai, perchè no?

Ha bisogno della tua bici per fare il viaggio che sta sognando da un po’.

E’ in un momento particolare della sua vita, perché dovresti dirle di no?

Tu hai 4 bici che ti costa?

Dai su…pensa che emozione fare il viaggio in solitaria come vorresti fare tu un giorno…

Questo pensiero ha preso il sopravvento e ieri Marzia è venuta a prendere la bici.

Lei mi ha lasciato la sua per muovermi a Roma mentre la mia Hobo sarà in Sardegna.

Che bello condividere!

Non solo via social ma nella vita reale.

Le cose sono fatte per essere usate e condivise, non per tenerle solo per noi.

Le emozioni poi,  ancora di più, vanno condivise.

Mi sento felice per Marzia, spero ti divertirai con la tua/mia bici!

Buon viaggio e buona pedalata! Manda le foto!

NB. In foto, la manutenzione che Marzia sta facendo prima di partire.

 

Superiamo le barriere

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Oggi in radio mentre registravo un programma sono venuto a conoscenza di una APP molto utile che permette ai cittadini di segnalare tramite telefonino le barriere architettoniche che purtroppo sono ancora presenti sul nostro territorio.

Questa APP si chiama NO BARRIERE, qui in un breve Tutorial viene spiegato il funzionamento.

A questo link trovate l’associazione che ha inventato questa APP.

Si chiede la partecipazione dei cittadini attivi per segnalare le discriminazioni ancora in atto per le persone disabili.

Roma DEVE essere una città civile ed Europea e non può permettersi barriere architettoniche.

E’ ora di muoversi, segnala una barriera architettonica.

Grazie

 

 

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Andrea Severini

Un cittadino in MoVimento

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